domenica 10 aprile 2011

Juventus: Matri, Toni e Pepe regalano la terza vittoria consecutiva


Toni, Matri e Aquilani
La Juventus vince contro il Genoa in una gara sofferta e molto spettacolare. A segno Pepe, Matri e Toni, ma è andata due volte in svantaggio ed ha rischiato di crollare contro una squadra in emergenza. Aspetti positivi e negativi, insomma, che vediamo di analizzare insieme.

Per inseguire la terza vittoria consecutiva, Del Neri si è affidato ad una sorta di 4-1-4-1 che, almeno in teoria, restituisce al proprio ruolo diversi calciatori di punta della Juventus. I due terzini di spinta Motta e Traoré, gli unici in rosa, affiancano i centrali; Felipe Melo davanti alla difesa, qualche metro più avanti Marchisio e Aquilani; sulle fasce Krasic e Pepe; in attacco Matri.

La Juve però gioca a sprazzi, con il solito caos. Il pressing genoano costringe la squadra di Del Neri a impostare spesso le azioni con i centrali difensivi e Bonucci appare non di rado in difficoltà: contro un avversario chiuso, forte di un vantaggio tanto rapido quanto insperato, lanciare lungo verso l'unica punta non è la soluzione più idonea.

Già, il vantaggio del Genoa: è vero che sul passaggio di Antonelli la devizione di Bonucci nella propria porta è essenzialmente sfortunata, ma è altrettanto vero che l'ex difensore del Bari è, nelle ultime uscite, l'uomo più decisivo in negativo! Non soltanto si fa saltare con estrema facilità da chiunque lo punti, ma commette spesso falli ingenui ed inutili (come le trattenute per la maglia!) che possono portare a guai peggiori.

A dire il vero, è lo stesso Bonucci a regalare l'unica occasione gol alla Juve con un ottimo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma il giudizio su un difensore non può prescindere dalla fase difensiva! Gli unici spunti interessanti vengono da Felipe Melo e da Matri, che però appare spesso troppo solo contro il raddoppio dei genoani.

Pepe è al solito generoso e combattivo, mentre Krasic è in grossa difficoltà negli spazi stretti: certo, il serbo non è più sui livelli di inizio campionato, ma la squadra gioca in maniera diametralmente opposta a quello che servirebbe ad un'ala come lui. Invece di proporre cambi di gioco rapidi con una circolazione di palla finalizzata ad aprire gli spazi, la Juve è lenta e prevedibile, favorendo così i raddoppi sistematici e la chiusura degli spazi da parte degli uomini di Ballardini.

Nel secondo tempo la Juve scende in campo con un piglio diverso, a testimonianza di come l'aspetto psicologico sia sempre determinante, e trova subito il gol con Pepe che sfrutta al meglio, complice una deviazione, un cross dalla destra di Aquilani. Va detto che il gioco della Juventus si è allargato molto, costringendo il Genoa ad allentare le maglie difensive: la maggior vivacità di Krasic è il più evidente risultato di questo cambio tattico.

Ed è proprio il serbo a sfiorare il 2-1 con una bella combinazione insieme a Matri, ma trova  Eduardo molto attento. Nel momento migliore dei bianconeri arriva però il nuovo vantaggio rossoblù: un ottimo contropiede orchestrato da Paloschi e Antonelli e finalizzato da Floro Flores, che controlla bene e batte un incolpevole Storari.

Poterbbe essere il tracollo, ma Del Neri toglie Melo e inserisce Toni: sarà la mossa vincente. L'ex di turno va ad affiancare Matri in avanti, aumentando il peso offensivo e offrendo una ulteriore ragione di preoccupazione alla difesa del Genoa. I primi frutti non si fanno attendere e da una delle tante galoppate di Pepe sulla sinistra nasce un cross diretto proprio a Toni che, non sappiamo quanto volontariamente, appoggia indietro a Matri: controllo e tiro in pochi istanti ed è 2-2!

Il mister bianconero decide poi per un cambio che lo riempirà di fischi: Pepe per Martinez. L'uruguayano non combina nulla di buono, ma è proprio nel tentativo di lanciare lungo su di lui che Aquilani confeziona il secondo assist della gara: lo raccoglie però Toni che, difendendo la posizione come ai bei tempi, batte il portiere rossoblù in uscita con un bel colpo sotto.

Toni potrebbe addirittura fare la doppietta grazie all'ennesima giocata di Matri in contropiede, ma fallisce clamorosamente lo specchio della porta. La partita finisce e, dopo uno strano battibecco tra Aquilani e Storari, si può iniziare a festeggiare.

Una Juventus che ha confezionato 7/8 palle-gol ma ne ha concesse troppe: in difesa urgono interventi seri sia in fase di mercato che durante le sedute tattiche. Ma è soprattutto l'aspetto psicologico che va curato: quando lo spirito cambia, quando il morale è alto, la Juve gioca discretamente. Queste 3 vittorie consecutive (non accadeva da un anno e mezzo!) potranno mantenerlo a livelli accettabili?

2 commenti:

Marco ha detto...

Bella vittoria...peccato che siamo a 6 punti dal quarto posto!

Bharath Gopalan ha detto...

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