domenica 17 aprile 2011

Fiorentina-Juventus: 0-0 e Champions sempre più lontana


Matri è anticipato da Boruc
La Juventus non va oltre lo 0-0 sul campo della Fiorentina e non riesce a tenere il passo delle 4 squadre di testa: il quarto posto, l'ultimo utile e per l'ultimo anno per accedere alla prossima Champions League, è distante 8 punti (erano 6 fino ad oggi!). Un passo indietro nel momento più positivo del campionato per la Juve: un dato che esemplifica bene la stagione bianconera.

Del Neri si affida al solito 4-5-1 con Matri unica punta e Krasic ad affiancarlo con una certa libertà da compiti di copertura. La Fiorentina ha uno schieramento analogo e, come era prevedibile, ne viene fuori un match bloccato a centrocampo con poche occasioni da gol.

La coppia di centrali difensivi Barzagli-Bonucci ha dato grande solidità a tutto il reparto: Bonucci, giustamente criticato nelle ultime uscite, ha compiuto interessanti interventi, talvolta rischiosi, ma sempre puntuali ed efficaci, mentre Barzagli ha dato il suo contributo in fatto di esperienza.

Sulle fasce si sono distinti Motta sulla destra e Pepe sulla sinistra, ma a Matri sono arrivati davvero pochi palloni giocabili: il rischio di questo modulo, cosa che si è puntualmente verificata, è quello di isolare eccessivamente la punta centrale. Alessandro, d'altra parte, si muove molto verso i compagni  per offrirgli soluzioni di passaggio alternative al lancio lungo, ma ci vorrebbero degli esterni che si inserissero negli spazi lasciati liberi da questi movimenti.

La giornata poco brillante di Krasic ha limitato questo tipo di giocata: l'ingresso di Del Piero al suo posto ha dato maggiore vivacità all'attacco bianconero. Discreta la prova di Toni, accolto da bordate di fischi, che è arrivato vicino al gol in una combinazione con Del Piero e Marchisio.

L'aspetto più interessante è stato veder giocare la Juve a due tocchi o addirittura di prima: Aquilani, Melo e Marchisio tessono una fitta rete di passaggi che raramente avevamo visto in questo campionato. Certo, il possesso di palla da solo conta poco, ma è un segnale, forse ormai tardivo, di buona qualità e di un gioco possibile che colpevolmente non è stato espresso in molte partite.

Gli aspetti negativi sono molteplici: Motta, dopo una buona prova, si fa male ed è costretto ad uscire per l'ennesimo infortunio muscolare; in zona gol è mancata la cattiveria nelle conclusioni; Krasic appare la brutta copia dell'ala inarrestabile che aveva incantato ad inizio stagione.

A tutto ciò va aggiunto un forte vento che ha condizionato molto la gara: diversi passaggi fuori misura, controlli sbagliati e tiri imprecisi sono attribuibili a questa componente poco gradevole del gioco. Ma si doveva pretendere di più da una Juventus che ora si trova a 8 punti dalla Lazio, che invece ha vinto fuori casa: la qualificazione alla Champions League 2011/12 appare sempre più lontana, con tutto quello che ne consegue.

2 commenti:

Marco ha detto...

Brutta partita...2 passi indietro rispetto alle partite passate...la champions nn si può raggiungere!

Anonimo ha detto...

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Grazie.
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